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Il Giornale dell'aeroporto di Birgi |
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| La compagnia “low fare” irlandese prima in europa raddoppia le rotte per la Sicilia | |||||||||
| Ryanair ha inaugurato il Trapani - Pisa | |||||||||
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Una devastante quantità di miracoli dell’ingegno umano, questa è oggi Firenze. Brunelleschi, Giotto, Botticelli, Raffaello sono solo alcuni dei grandi maestri che con il cuore e la mente, magnificamente espresse nelle loro sublimi opere d’arte stratificatesi nei diversi secoli della sua lunghissima storia, hanno contribuito a rendere la Toscana ed il suo capoluogo, una delle capitali mondiali dell’arte. Basti pensare a ciò che da solo rappresenta una delle residenze medicee, Palazzo Pitti, con la sua Galleria Palatina. Qui fanno bella mostra di sé migliaia di tele di vari artisti giunti alla corte di Cosimo dè Medici “pater patriae” e capostipite di una delle famiglie più influenti del tempo. Ritratti di potenti che grondano dalle pareti, raccontando secoli, generi, stili diversi, tutti accomunati però da un trait d’union, un messaggio al mondo intero da parte dei committenti, la famiglia dei Medici signori di Firenze. Una sorta di immortalità del proprio casato tramandata nei secoli grazie alla sublimazione senza tempo dell’arte. Una tale vastità di capolavori è pari forse solo alla Galleria degli Uffizi, dove ciò che è esposto disarma e disorienta anche chi già a Firenze è stato più di una volta. Estasi dello spirito che la materia non riesce a contenere, tanto che, come ci confida Roberta Berni dell’Agenzia per il turismo di Firenze “gli spazi espositivi da diversi anni, non sono in grado di contenere l’altra immensità di creazioni che sono custodite nei suoi magazzini e nei suoi scantinati” e nell’emozione della sua voce c’è tutto lo stupore e l’ammirazione di chi ha visto ciò che molti, forse, non vedranno mai. Piccoli e grandi tesori che aspettano di essere riesumati per rivedere la luce dopo secoli di buio ed anonimato assoluto. Gioielli che hanno reso Firenze patria del Rinascimento italiano, e che da metà settembre sono più vicini che mai al territorio trapanese, grazie al nuovo collegamento giornaliero della compagnia “low cost” irlandese Ryanair leader dei voli a basso costo, che in poco più di un’ora collega l’aeroporto Vincenzo Florio di Birgi al Galileo Galilei di Pisa. Alessandro Accardo Palumbo |
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Birgi, il giornale dell'aeroporto di Birgi
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